I GIUSTI di Jorge Luis Borges
Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.
caro stefano
nel rinnovarti la mia felicità di averti conosciuto
nel ringraziarti per le belle parole che ho ascoltato al convegno e per la tua compagnia in macchina
volevo dirti che non ho trovato nulla su piero
perfavore mi dai una dritta su dove posso cercare quello che hai scritto per lui
buone giornate
anna
Gentile Stefano Beccastrini, sono un siciliano appassionato di cinema, originario di Giarre (città che immagino conosca bene) ma toscano d’adozione, e mi sono permesso di scriverle perchè la ritengo, e non a torto vista la sua profonda e appassionata cultura cinematografica, la persona più congeniale alla quale rivolgermi. Le chiedo di consigliarmi dove poter reperire il documentario “Idea di un’isola” di R. Rossellini, la cui visione mi è indispensabile per proseguire la stesura di una sceneggiatura ambientata nella mia amata/odiata terra.
Grazie
Gentile Beccastrini,
mi chiamo Alessandra SIgnorini, lavoro come oncologa nell’ospedale del Valdarno. Da tempo volevo scriverle per complimentarmi per i suoi articoli pubblicati su “Professione”, e chiederle un consiglio per un progetto che vorrei sviluppare con le biblioteche del Valdarno. Oggi ho scoperto con estremo piacere che abita a Laterina. Potrei annoiarla parlandole del progetto che stiamo “incubando”?
In attesa della sua risposta, la saluto
Alessandra
Caro Stefano già quando ti ho incontrato di persona avevo subodorato che mi trovato di fronte ad una persona straordinaria ma dopo che ho visto il tuo sito e letto qua e la, la mia idea iniziale si è rafforzata. Le parole e le citazioni dicono molto di quello che siamo realmente.
Spero di discorrere con te non solo di film ma di altre passioni che condividiamo: cibo, vino, viaggi, musica e sopratutto libri.
Che fortuna ad averti incontrato.
Amedeo
Ciao Stefano.
Felice di ritrovarti. E’ da qualche giorno che parlo di te a proposito della possibilità di coinvolgerti in un progetto formativo nel quale potresti essere maestro.
Poi ho letto di te su Repubblica di ieri (anche se come Boccastrini) e ho deciso di cercarti. Credo che ci vedremo il 29 giugno a Ferrara.
Ti saluto con affetto.
Antonio
Con piacere ho letto dell’iniziativa di Slow Medicine di cui attendo di conoscere nuove
Ciao Stefano
con grandissimo piacere ti ho conosciuto pochi giorni fa. E, con piacere ancora più grande, leggo il tuo blog. Sono veramente felice e onorato di essere nel cerchio delle tue conoscenze. Comprerò i tuoi libri. intanto dal mio blog ti segnalo questo link su un tema del quale abbiamo parlato : http://linociuniz.blogspot.com/2010/07/non-esiste-un-campo-vettoriale-continuo.html
un abbraccio
lù
Caro Lucio,
sono io a considerarmi fortunato per averti conosciuto, sabato scorso, al convegno di Arezzo (scusa se sono scappato senza salutarti, ma la gentile collega che mi faceva da “tassista” doveva andarsene e non potevo restare a piedi. Sei bravissimo, sarò sempre felice di collaborare con te.
Intanto, grazie per l’indicazione che mi hai dato. Andiamo avanti così,
in attesa di poter trovare altre cose da fare operativamente assieme, come ad Arezzo: scambiamoci elettronicamente notizie, idee, bigliografie e filmografie, etc etc.
Un abbraccio,
Stefano